Sondaggio perimplantare
Definizione
Il sondaggio perimplantare è la misurazione della profondità del solco perimplantare eseguita con una sonda parodontale a punta smussa (o con forza standardizzata ≤0,25 N) in sei punti per impianto. Non è identico al sondaggio parodontale: i tessuti molli attorno a un impianto mancano dell’inserzione epiteliale e connettivale propria del dente naturale. Ciononostante, il sondaggio fornisce informazioni cliniche indispensabili per il monitoraggio nel tempo.
Perché è stato controverso (e perché non lo è più)
Per decenni si è ipotizzato che il sondaggio potesse danneggiare il sigillo perimplantare. L’evidenza attuale non supporta questa preoccupazione: il sondaggio con forza standardizzata non causa danni ai tessuti né introduce batteri nel solco in misura clinicamente rilevante. Va eseguito a ogni visita di mantenimento, senza eccezioni.
Interpretazione
Una profondità di sondaggio stabile nel tempo, anche se >5 mm, è meno preoccupante di un aumento progressivo della stessa. Il bleeding on probing (BoP) è il parametro più sensibile per l’infiammazione attiva: positivo → mucosite o perimplantite in atto; negativo → salute perimplantare con alto valore predittivo negativo.
Integrazione con i parametri radiografici
Il sondaggio clinico va correlato al livello osseo crestale radiografico. Una tasca profonda con osso stabile indica un’anatomia mucosa sfavorevole, non necessariamente patologia attiva. Una tasca superficiale con perdita ossea radiografica indica perimplantite avanzata con collasso mucoso o fibrosi.
Termini correlati
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