Estetica bianca
Definizione
L’estetica bianca riguarda la componente protesica della riabilitazione implantare, la corona artificiale, e la sua capacità di replicare visivamente un dente naturale: morfologia, dimensioni, colore di base, cromaticità, trasparenza degli apici e delle aree interincisali, caratterizzazioni superficiali e tessitura. È il complemento dell’estetica rosa (tessuti molli) nel risultato finale della terapia implantare nei settori estetici.
Materiali
Zirconia monolitica: colore stabile, nessuna complessità di stratificazione, ideale per settori posteriori con carichi elevati. Zirconia stratificata: nucleo in zirconia rivestito con ceramica estetica, migliore mimetica ma rischio di chip della ceramica. Disilicato di litio (e.max): traslucenza naturale, ideale per settori anteriori con carichi moderati. PFM (porcelain-fused-to-metal): standard consolidato, esteticamente limitato nelle zone a visibilità critica per via del collare metallico.
Fattori che influenzano il risultato
Il colore dell’abutment sottostante traspare attraverso la ceramica, e un abutment in titanio grigio può compromettere la naturalezza della corona in zone a mucosa sottile. Gli abutment in zirconia o in titanio anodizzato rosa riducono questo effetto. La fotografia clinica standardizzata e la comunicazione con il laboratorio (mappa colore, foto intra-orali in luce ambiente) sono determinanti per il risultato finale.
Bianco vs. naturale
L’estetica bianca non significa bianchezza massima. Significa integrazione. Un dente singolo su impianto che si distingue cromaticamente dagli adiacenti, più bianco o con caratterizzazioni trasparenti diverse, è un fallimento estetico anche se tecnicamente perfetto.
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