Osteomielite
Definizione
L’osteomielite dei mascellari è un’infezione del tessuto osseo che si propaga attraverso il midollo osseo e può estendersi alla corticale e ai tessuti molli periossei. La mandibola è interessata con frequenza molto maggiore della mascella, per la sua vascolarizzazione più limitata e terminale. L’agente causale più comune è la flora batterica orale mista: Staphylococcus aureus, Streptococcus spp. e anaerobi.
Forme cliniche
Acuta suppurativa: esordio rapido, febbre, dolore intenso, tumefazione e fistolizzazione dei tessuti molli. Richiede drenaggio chirurgico immediato e antibioticoterapia endovenosa. Cronica: evoluzione lenta, dolore intermittente, sequestri ossei (frammenti necrotici separati dall’osso vitale), fistole croniche, trisma. Richiede sequestrectomia chirurgica. Cronica sclerosante diffusa (CSD): forma rara, non suppurativa, con addensamento osseo progressivo senza fistola evidente, spesso confusa con lesioni neoplastiche alla CBCT.
Fattori predisponenti
Immunodepressione, diabete scompensato, radioterapia pregressa al distretto cervicofacciale, terapia con bifosfonati o anti-RANKL (l’osteomielite e la MRONJ sono entità distinte ma con meccanismi che si sovrappongono), anemia falciforme, malattia di Paget.
Diagnosi e terapia
La CBCT mostra la sequestrazione ossea e l’erosione corticale. La scintigrafia ossea evidenzia l’attività infiammatoria nelle forme croniche. Il trattamento combina drenaggio chirurgico, sequestrectomia e antibioticoterapia sistemica prolungata (4-6 settimane). Nei casi refrattari si impiega l’ossigenoterapia iperbarica.
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