Carl Koller Scoprì l’Anestesia Locale: Genio Obliato
In breve — Carl Koller scoprì l’anestesia locale nel 1884 applicando cocaina sulla cornea. L’antisemitismo lo costrinse all’esilio, ma l’innovazione diffuse in tutto il mondo in poche settimane. L’anestesia dentale moderna inizia qui, con un genio che fu a lungo dimenticato.
L’anestesia locale moderna nacque nel 1884 con la scoperta di un giovane oftalmologo sconosciuto di Vienna.
Si chiamava Carl Koller. Egli riuscì ad anestetizzare la cornea applicandovi una soluzione di cocaina. La notizia si diffuse in tutto il mondo in meno di un mese.
Flashback: Vienna, 1884
Alla scuola medica di Vienna due giovani medici stavano completando i loro studi. Uno era un tale Sigmund Freud. Suona familiare? L’altro era Carl Koller, nato il 3 dicembre 1857 a Schüttenhofen, Boemia. Erano amici.
Nel luglio 1884 Freud pubblicò una monografia sulla cocaina, Über Coca.
Il suo interesse nasceva dal tentativo di curare l’amico Ernst von Fleischl-Marxow dalla dipendenza da morfina.
All’epoca, Koller aveva ventisette anni. Nonostante fosse solo uno stagista, aveva già pubblicato osservazioni notevoli sull’origine del mesoderma. Il suo lavoro entrò presto nel testo di Oscar Hertwig (noto agli odontoiatri per scoperte specifiche sull’embiologia dentale) sugli elementi di embriologia dell’uomo e dei vertebrati.
Quando Freud partì ad agosto per raggiungere la fidanzata, suggerì a Koller di studiare se la cocaina potesse avere qualche uso per curare le malattie degli occhi. Koller, che aspirava ad una carriera in oftalmologia, passò l’estate in laboratorio.
Il lampo di genio
Un giorno il collega Engel passò a trovarlo e condivisero della cocaina per diletto. Engel osservò che intorpidiva davvero la lingua. Koller rispose che questo era stato notato da chiunque l’avesse mangiata.

Improvvisamente ebbe un lampo di genio. In quel momento realizzò che portava in tasca l’anestetico locale che aveva cercato per anni.
Koller chiese all’assistente Gaertner di preparare una soluzione di cocaina dalla polvere e la provarono su una rana di laboratorio. La rana non si mosse quando toccarono la sua cornea anestetizzata.
Procedettero a testare la stessa soluzione su diversi altri animali e infine su loro stessi. E funzionava, ogni volta.
La rapida diffusione della scoperta
Nel settembre 1884 la Società Oftalmologica Tedesca si riuniva a Heidelberg, ma Koller era troppo povero per andare in Germania. Un suo amico, Joseph Brettauer di Trieste, presentò la ricerca per lui il 18 settembre 1884. Tra i presenti c’era il Dottor Henry Noyes di New York, che diffuse immediatamente la notizia pubblicandola sul New York Medical Record nell’ottobre 1884.
In pochi mesi la scoperta fece il giro del mondo.
E l’uso non si fermò alla cornea.
Dopo poche settimane il Dott. Richard John Hall e il Dott. William Stewart Halsted di New York applicarono la cocaina come anestetico dentale bloccando il nervo alveolare inferiore e il nervo alveolare antero-superiore. Hall scrisse al New York Medical Journal il 26 novembre 1884 che lui e Halsted, con l’aiuto del dentista Dr. Nash, iniettarono cocaina vicino al forame infraorbitario per anestetizzare un dente che era troppo sensibile alla strumentazione. Dopo l’iniezione ci fu completa anestesia del dente, del labbro superiore e della guancia. L’effetto anestetico durò circa trenta minuti.
L’esilio di Koller
Koller era ebreo. Nonostante la brillante scoperta l’antisemitismo gli impediva di fare carriera in Austria.
Su consiglio di Freud lasciò Vienna. Si trasferì in Olanda dove apprese l’oftalmologia dai Dottori Herman Snellen e [Franciscus Donders](http://Franciscus Donders Wikipedia https://it.wikipedia.org › wiki › Franciscus_Donders).
Nel 1888 Koller emigrò negli Stati Uniti. E divenne, finalmente, un eminente oftalmologo al Mount Sinai Hospital di New York. Vi esercitò fino alla morte, avvenuta il 21 marzo 1944.
Era un uomo modesto che evitava la pubblicità. Ricevette la prima medaglia d’oro della Società Americana di Oftalmologia nel 1922, la medaglia Adolf Kussmaul nel 1902 e la medaglia d’oro della New York Academy of Medicine nel 1930. Nel 1928 l’Università di Heidelberg gli consegnò una medaglia in commemorazione della scoperta divulgata per la prima volta in quella città.
Freud e Koller mantennero una corrispondenza saltuaria dopo l’emigrazione negli Stati Uniti. Ma non si incontrarono mai più.
L’evoluzione del farmaco
La cocaina fu alla fine abbandonata perché la sua efficacia era incostante.
Nel 1905 fu introdotta la procaina con il nome commerciale Novocaina, creata dal chimico Alfred Einhorn. Divenne il primo e più noto sostituto della cocaina nell’anestesia locale. Fu aggiunta l’adrenalina alla soluzione per ridurre la dissipazione del farmaco e prolungarne l’effetto attraverso la vasocostrizione. E questa aggiunta è necessaria anche oggi (anche se esistono anestetici locali senza adrenalina).
La storia di Koller è la storia di un’intuizione geniale nata dall’osservazione casuale.
È anche la storia di un talento costretto all’esilio dall’odioso pregiudizio razziale. Due giovani medici a Vienna, un’estate in laboratorio, e una rana. Da lì è iniziato tutto.
Riferimenti:
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