Splint occlusale
Definizione
Lo splint occlusale è un dispositivo rimovibile in resina acrilica dura che copre le superfici occlusali di un’arcata dentaria. Interrompe il contatto diretto tra i denti antagonisti durante i movimenti parafunzionali (principalmente il bruxismo notturno) distribuendo i carichi su una superficie ampia e proteggendo smalto, dentina, restauri ceramici e articolazione temporomandibolare.
Tipologie
Michigan splint (full-coverage, duro): standard di riferimento. Copre tutta l’arcata, con contatti occlusali bilanciati in relazione centrica e guida canina nei movimenti laterali. Splint NTI: copre solo gli incisivi centrali, riducendo l’attività masseterina. Controverso per il rischio di intrusione dei denti non coperti. Splint morbido: più tollerato dal paziente, meno efficace nel bruxismo severo e potenzialmente stimolante l’attività muscolare.
Indicazioni nei pazienti con impianti
Il bruxismo non è una controindicazione assoluta all’implantologia, ma è un fattore di rischio documentato per complicanze biomeccaniche (fracasso della vite di abutment, frattura della ceramica, perimplantite da overload). Lo splint è parte integrante del protocollo di manutenzione nei pazienti bruxisti con impianti.
Limiti
Lo splint non elimina il bruxismo, lo intercetta. La contrazione muscolare persiste anche con il bite in situ; ciò che si protegge è il tessuto dentale, non la muscolatura. Nei casi con disfunzione temporomandibolare e dolore muscolare cronico, va integrato con fisioterapia, biofeedback o approccio multidisciplinare.
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