Stabilità primaria e macrogeometria implantare
In breve — La macrogeometria implantare (forma, lunghezza, diametro, spire) influenza crucialmente la stabilità primaria. Gli impianti conici mostrano stabilità superiore ai cilindrici; lunghezza ottimale <12mm; diametro maggiore migliora distribuzione carico; spire a V/quadrate riducono stress osseo.
Non c’entra Pitagora. La stabilità primaria è uno dei fattori chiave per il successo dell’implantologia dentale. Un recente articolo pubblicato sull’International Journal of Implant Dentistry ha esaminato in dettaglio come le caratteristiche macrogeometriche degli impianti influenzino questa stabilità iniziale.
Ma cos’è la macrogeometria?
Si tratta delle forme macroscopiche che caratterizzano la l’impianto, e che sono tutt’altra cosa rispetto alle caratteristiche microscopiche della superficie dello stesso.
Secondo la review di Heimes et al. (2023), la macrogeometria dell’impianto include:
- Forma del corpo implantare (cilindrica vs conica)
- Lunghezza dell’impianto
- Diametro dell’impianto
- Design delle spire
Forma del corpo
La forma del corpo implantare è molto variabile e il mercato popolato da forme miste. Vedi figura sottostante.
Alla luce di questo fatto, la divisione classica in impianti cilindrici e conici non è applicabile universalmente, pur rimanendo un concetto di massima dirimente.
Gli impianti conici mostrano una stabilità primaria superiore rispetto a quelli cilindrici. Questo perché:
- Distribuiscono meglio le forze laterali sull’osso corticale
- Creano una maggiore e più progressiva compressione ossea durante l’inserimento
- Sono particolarmente indicati per protocolli di carico immediato
Non è teoria. Nascimento e colleghi (2024, Oral and Maxillofacial Surgery) hanno misurato deformazione e torque durante l’inserimento su osso sintetico di densità D2: gli impianti conici richiedono un torque d’inserimento più alto dei cilindrici e — dettaglio che pochi raccontano — distribuiscono meglio lo stress, mentre alcuni cilindrici lavorati hanno fessurato l’osso durante l’avvitamento. Hsueh e colleghi (2025, Journal of Dental Sciences) hanno confermato il divario con numeri netti: a parità di condizioni, un impianto conico bone-level esprimeva circa 29 Ncm contro gli 8-9 Ncm di un cilindrico standard. La forma del corpo, da sola, può triplicare la stabilità primaria. Ed è il motivo per cui nel carico immediato la conicità non è un vezzo: è un prerequisito.
Lunghezza dell’Impianto
La relazione tra lunghezza e stabilità primaria è lineare fino a 12mm. Oltre questa misura, l’aumento di lunghezza non comporta significativi miglioramenti nella stabilità iniziale.
Diametro dell’Impianto
Un diametro maggiore:
- Aumenta l’area di contatto osso-impianto
- Migliora la distribuzione del carico
- È particolarmente importante nelle zone posteriori con elevati carichi occlusali
- Non è il diavolo - Nessuno ha mai dimostrato che i grandi diametri hanno più problemi
La revisione sistematica di Kreve e colleghi (2024, Oral and Maxillofacial Surgery) mette ordine: tra tutte le caratteristiche macroscopiche, è l’equilibrio fra stress compressivo e di trazione a decidere l’osteointegrazione, non un singolo numero. Il diametro conta perché aumenta l’area di contatto, ma va letto insieme alla qualità ossea del sito, mai in isolamento.
Design delle Spire
Le spire con le seguenti caratteristiche favoriscono la stabilità primaria:
- Profondità: 0.34-0.5mm
- Larghezza: 0.18-0.3mm
- Passo: superiore a 0.8mm
- Forma: le spire a V e quadrate riducono lo stress sull’osso
Qui l’evidenza clinica è più solida di quanto si creda. Barbosa e colleghi (2024, Brazilian Dental Journal) hanno confrontato in uno split-mouth RCT due configurazioni di spire sullo stesso paziente: le spire ibride, perforanti più condensanti, hanno prodotto un ISQ nettamente superiore già all’inserimento — 63 contro 41 — e l’hanno mantenuto fino a 90 giorni. Il profilo trapezoidale, nei test di Nascimento (2024), richiede più torque di quello triangolare: segno che morde di più l’osso. La spira non è un dettaglio estetico del disegno. È il punto dove l’impianto decide quanto osso comprimere.
Una cautela sul torque
Più aggressiva è la macrogeometria, più alto il torque che genera. E qui serve onestà: il torque alto non è gratis. Dodo e colleghi (2025, Clinical Implant Dentistry and Related Research) hanno mostrato che le inserzioni ad alto torque danneggiano le creste delle spire e liberano particelle di titanio proprio a livello dell’osso corticale crestale — un possibile cofattore della perdita ossea marginale. Non è un argomento contro i conici o le spire profonde. È un argomento contro l’idea che più Ncm siano sempre meglio. La macrogeometria serve a ottenere stabilità senza strangolare l’osso, non a vincere una gara di serraggio. Per questo, prima di innamorarsi della forma, conviene ricordare perché gli impianti lisci hanno smesso di convincere: è la geometria, non la superficie liscia, a fare il lavoro.
Raccomandazioni Cliniche
Gli autori suggeriscono di scegliere la macrogeometria implantare in base a:
- Qualità ossea del sito ricevente
- Osso denso: impianti cilindrici o conici standard
- Osso di scarsa qualità: impianti conici con spire aggressive
- Protocollo di carico
- Carico immediato: preferire impianti conici con doppia spira
- Sede anatomica
- Zona estetica: impianti conici per minor rischio di perforazione
- Zone posteriori: considerare diametri maggiori
Vi viene in mente un recente impianto prodotto in Italia e dotato di tali caratteristiche?
Conclusioni
La scelta della macrogeometria implantare non dovrebbe essere casuale ma basata su un’attenta valutazione di fattori locali e sistemici del paziente. Come evidenziato nella review, non esiste un design “universale” ottimale, ma la selezione deve essere personalizzata per ogni situazione clinica.
Riferimenti bibliografici
- Heimes D, Becker P, Pabst A, Smeets R, Kraus A, Hartmann A, et al. How does dental implant macrogeometry affect primary implant stability? A narrative review. Int J Implant Dent. 2023;9(1):20. DOI: 10.1186/s40729-023-00485-z · PMID: 37405709
- Kreve S, Ferreira I, da Costa Valente ML, Dos Reis AC. Relationship between dental implant macro-design and osseointegration: a systematic review. Oral Maxillofac Surg. 2024;28(1):1-14. DOI: 10.1007/s10006-022-01116-4 · PMID: 36171302
- Nascimento LRXC, Torelly GM, Elias CN. Measurement of bone deformation and insertion torque during dental implant installation. Oral Maxillofac Surg. 2024;29(1):19. DOI: 10.1007/s10006-024-01294-3 · PMID: 39661169
- Barbosa PP, Oliveira VXR, Goulart JV, Margonar R, Moura MB, Oliveira GJPL. Effect of different thread configurations on hydrophilic implant stability. A split-mouth RCT. Braz Dent J. 2024;35:e245632. DOI: 10.1590/0103-6440202405632 · PMID: 38537016
- Hsueh PY, Yamaguchi Y, Yajima Y. Effect of insertion load on insertion torque value. J Dent Sci. 2025;20(3):1861-1868. DOI: 10.1016/j.jds.2025.03.029 · PMID: 40654426
- Dodo C, Senna PM, Del Bel Cury AA, Meirelles L. Impact of high insertion torque on implant surface integrity. Clin Implant Dent Relat Res. 2025;27(2):e70030. DOI: 10.1111/cid.70030 · PMID: 40200410
Domande frequenti
Gli impianti conici sono sempre superiori ai cilindrici?
Qual è la lunghezza implantare ottimale per la stabilità?
Un diametro implantare più grande garantisce sempre migliori risultati?
Quali caratteristiche delle spire favoriscono la stabilità primaria?
Devo sempre scegliere impianti conici con spire aggressive?
Referenze
- https://doi.org/10.1186/s40729-023-00485-z
- https://doi.org/10.1007/s10006-022-01116-4
- https://doi.org/10.1007/s10006-024-01294-3
- https://doi.org/10.1590/0103-6440202405632
- https://doi.org/10.1016/j.jds.2025.03.029
- https://doi.org/10.1111/cid.70030
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37405709/
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36171302/
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/39661169/
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/38537016/
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40654426/
- https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/40200410/
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