Guest Editor per il Journal of Functional Biomaterials: mandami i lavori che riportano anche i fallimenti
In breve — Sono Guest Editor, con Laura Papetti e il Prof. Paolo Francesco Manicone del Policlinico Gemelli, di una Special Issue del Journal of Functional Biomaterials dedicata ai materiali per impianti e rigenerazione orale. Cerchiamo studi con follow-up lunghi, serie cliniche che riportino i fallimenti accanto ai successi e revisioni che dichiarino chiaramente dove l’evidenza è scarsa. I manoscritti si inviano fino al 31 marzo 2027.
Il 95% a dieci anni è la routine di successo per molti, ma il problema si è spostato
Howe, Keys e Richards hanno raccolto nel 2019, sul Journal of Dentistry, gli studi con dieci anni di controllo su impianti moderni: sopravvivenza del 96,4%, che scende al 93,2% pesando solo i lavori a minor rischio di bias. Un impianto in titanio, inserito in osso sano da mani decenti, si integra. Su questo aspetto, il consenso è piuttosto condiviso.
Le domande sono altre. Quanto osso resta intorno alla spira più alta dopo cinque anni? Il tessuto molle sigilla il collo dell’impianto o lo lascia aperto all’aggressione della placca batterica? Derks e Tomasi, nella revisione epidemiologica del 2015 sul Journal of Clinical Periodontology, stimavano una prevalenza media di peri-implantite addirittura del 22% dei pazienti, con una forchetta tra gli studi che andava dall’1% al 47%. Se calcoliamo la media, possiamo affermare che un impianto su cinque sopravvive ma si ammala. La sopravvivenza, da sola, tuttavia, misura poco per quanto riguarda gli effetti reali.
Da queste considerazioni parte la Special Issue che mi hanno chiesto di curare.
Cos’è, e con chi
Il Journal of Functional Biomaterials è una rivista pubblicata dal Multidisciplinary Digital Publishing Institute (MDPI) di Basilea. Si tratta di una pubblicazione dedicata ai biomateriali e indicizzata su PubMed, Scopus e Web of Science, con un impact factor di 5,9 nel 2025. La Special Issue si chiama Development, Application and Progress of Dental Implant and Oral Regeneration Materials, ed è inserita nella sezione Dental Biomaterials. La coordiniamo in tre. La dottoressa Laura Papetti e il Prof. Paolo Francesco Manicone lavorano nella Divisione di Chirurgia Orale e Implantologia del Policlinico Gemelli, Università Cattolica di Roma, e portano la loro importante esperienza accademica sulla protesi implantare.
I manoscritti si inviano fino al 31 marzo 2027. Articoli originali, revisioni e short communication, revisione paritaria a singolo cieco. La pubblicazione sarà continuativa man mano che i lavori vengono accettati.
Otto temi per un grande argomento
Il bando di pubblicazione elenca otto aree:
- Superfici e macrogeometria implantare, in rapporto a stabilità iniziale e rimodellamento osseo marginale.
- Materiali da innesto.
- Membrane.
- Preservazione della cresta post-estrattiva.
- Materiali per espansione e aumento della cresta.
- Dispositivi medicali per la rigenerazione.
- Materiali e topografia di superficie degli abutment, in rapporto all’attacco dei tessuti molli peri-implantari.
- Determinanti strumentali, materiali e chimici della peri-implantite, e il suo trattamento.
Il filo che le tiene insieme è l’interfaccia. Osso, impianto e tessuto molle. Questi sistemi biotecnologici formano un sistema integrato, e i materiali che ci interessano sono quelli che lo rendono stabile nel tempo, non per sei mesi. Sulla stabilità primaria e sul disegno delle spire ho scritto più volte; sul sigillo biologico tra zona A e zona B anche. La Special Issue chiede a chi ha dati di metterli sul tavolo.
Cosa vorrei leggere
I materiali arrivano sul mercato più in fretta di quanto l’evidenza si accumuli. Un sostituto osseo nuovo esce con uno studio su animale e una serie di dodici casi a sei mesi, e il resto della sua reputazione lo prende in prestito da prodotti simili usciti prima. L’evidenza è spesso surrogata, accumulata nel tempo per materiali analoghi.
Mio padre e Agostino Scipioni pubblicarono la tecnica di espansione della cresta edentula nel 1994 sull’International Journal of Periodontics & Restorative Dentistry, con cinque anni di controllo sui casi. Ventinove anni dopo Lin e colleghi hanno messo insieme 25 studi e oltre 1.400 impianti in creste espanse: sopravvivenza del 98,1%. I dati lunghi hanno retto. Parecchi prodotti usciti nel frattempo con tre mesi di follow-up e un titolo promettente non esistono più.
Per questo il bando dice chiaramente cosa cerchiamo.
- Studi prospettici, o retrospettivi ben condotti, con follow-up lunghi.
- Serie cliniche documentate che riportino i fallimenti accanto ai successi, con la spiegazione del perché.
- Revisioni, narrative o sistematiche, che dicano senza giri di parole dove l’evidenza è sottile.
- Risultati negativi o inattesi. Un materiale che ha deluso, descritto bene, evita a cento colleghi di ripetere l’errore.
Se hai una serie di venti casi con due fallimenti e sai spiegare cosa è successo, mi interessa più di una serie di cinquanta con zero fallimenti. Il secondo caso, di solito, vuol dire che i fallimenti non sono stati contati sul serio.
Open Access
MDPI adotta il modello open access, lo stesso che applicano le riviste open di Elsevier, Wiley e Springer. Purtroppo il modello con abbonamento a carico del lettore è sempre più raro. Le pubblicazioni sono, perlopiù, pagate dagli autori o dalle aziende che li sponsorizzano. Tuttavia, gli articoli sono sempre revisionati dai “peers” indipendenti. E questi ultimi sono studiosi che non hanno alcun collegamento economico o commerciale con la rivista o con i produttori dei materiali, garantendo imparzialità e indipendenza della pubblicazione.
Tutto ciò è ben diverso da quello che accade con i cosiddetti “predatory journals”, che pubblicano qualsiasi cosa a pagamento. Ma sono semplici da riconoscere. Non sono indicizzati.
La rivista con la quale sto collaborando è indicizzata dove conta (incluso PubMed) e l’impact factor lo leggi sopra.
Il valore di una Special Issue, però, dipende anche da chi la cura, ed è la ragione per cui ho accettato. Il filtro siamo noi tre. Un manoscritto con sei mesi di follow-up e conclusioni più larghe dei dati torna indietro, con gentilezza e con una lettera che spiega cosa manca. Faccio il referee da anni per Clinical Implant Dentistry and Related Research e BMC Oral Health, e la misura è la stessa.
Se questo ti sembra un rischio per il tuo lavoro, è il rischio giusto.
Cosa cambia per chi si cura nella mia struttura
Il paziente che legge fin qui si chiede cosa c’entri con la sua bocca. C’entra perché leggere studi sui materiali prima che arrivino sul mercato, e rimandare indietro quelli che promettono più di quanto dimostrano, è lo stesso filtro che uso per decidere materiali e farmaci per lo studio. Un materiale troppo nuovo aspetterà i dati che si vedono nel tempo.
Dr. Ernesto Bruschi — parodontologo e implantologo, Centro Odontoiatrico Denti Più, Frosinone. Guest Editor della Special Issue “Development, Application and Progress of Dental Implant and Oral Regeneration Materials”, Journal of Functional Biomaterials (MDPI). ORCID: 0000-0002-4773-5384.
Immagine di copertina: elaborazione grafica dell’autore.
Riferimenti bibliografici
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Bruschi E, Papetti L, Manicone PF (Guest Editors). Special Issue “Development, Application and Progress of Dental Implant and Oral Regeneration Materials”. J Funct Biomater (MDPI), sezione Dental Biomaterials. Scadenza manoscritti 31 marzo 2027. mdpi.com. Consultato l’11 settembre 2026.
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Howe MS, Keys W, Richards D. Long-term (10-year) dental implant survival: a systematic review and sensitivity meta-analysis. J Dent. 2019;84:9-21. DOI: 10.1016/j.jdent.2019.03.008. PMID: 30904559.
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Derks J, Tomasi C. Peri-implant health and disease. A systematic review of current epidemiology. J Clin Periodontol. 2015;42 Suppl 16:S158-71. DOI: 10.1111/jcpe.12334. PMID: 25495683.
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Scipioni A, Bruschi GB, Calesini G. The edentulous ridge expansion technique: a five-year study. Int J Periodontics Restorative Dent. 1994;14(5):451-9. PMID: 7751111.
Domande frequenti
Cos'è una Special Issue e cosa fa un Guest Editor?
Perché una rivista MDPI? Non sono riviste dove si paga per pubblicare?
Accettate serie di casi e studi retrospettivi?
Il lavoro deve riguardare un materiale o un impianto specifico?
Quali tipi di articolo si possono inviare?
Cosa cambia per un paziente?
Referenze
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Bruschi E. Guest Editor per il Journal of Functional Biomaterials: mandami i lavori che riportano anche i fallimenti [Internet]. Frosinone: Bonebenders; 2026 [aggiornato 2026 set 11; citato 2026 set 20]. Disponibile su: https://bonebenders.com/blog/guest-editor-journal-of-functional-biomaterials-special-issue/ Bruschi, E. (2026, 11 settembre). Guest Editor per il Journal of Functional Biomaterials: mandami i lavori che riportano anche i fallimenti. Bonebenders. https://bonebenders.com/blog/guest-editor-journal-of-functional-biomaterials-special-issue/
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