Recessioni multiple da 2.3 a 2.6: lembo coronale senza innesto di connettivo
- Tecnica
- Lembo avanzato coronalmente per recessioni multiple (Zucchelli-De Sanctis), senza innesto di connettivo
- Zona
- Mascellare superiore sinistro (elementi 2.3-2.6)
- Durata
- 6 mesi
- Fasi documentate
- 2
Situazione iniziale
Sul lato superiore sinistro la gengiva si è ritirata su più denti vicini. La recessione più profonda è sul canino, il 2.3: la radice è scoperta per diversi millimetri e si vede bene, perché il canino è il primo dente che il sorriso mostra di lato. Recessioni più piccole interessano i premolari 2.4 e 2.5 e arrivano fino al 2.6. Le papille tra i denti sono conservate. E quest’ultimo fatto è determinante per il livello di guarigione.
Piano di trattamento
Quando le recessioni sono più di una e stanno su denti vicini, conviene trattarle tutte insieme. La scelta è il lembo avanzato coronalmente per recessioni multiple, descritto da Zucchelli e De Sanctis nel 2000, senza innesto di connettivo dal palato in questo caso. Il paziente ha così una sola ferita, in bocca e nel decorso.
Il connettivo, quando c’è, rende più probabile la copertura completa e ispessisce il tessuto. Zucchelli e Mounssif, nella revisione del 2015 su Periodontology 2000, scrivono però che sulle recessioni multiple il lembo da solo è già prevedibile, e che mancano dati per dire quali e quante recessioni di un gruppo abbiano davvero bisogno dell’innesto. La decisione si prende guardando lo spessore della gengiva di quel paziente, dente per dente.
Intervento
Lembo avanzato coronalmente da 2.3 a 2.6, con un’unica incisione verticale di rilascio. Le papille chirurgiche vengono preparate e il lembo scollato fino a scorrere senza tensione verso la corona. Le radici vengono trattate, il lembo viene portato a coprirle senza tensione e fissato con suture sospese multiple che lo ancorano ai denti.
Risultato
A sei mesi le radici del canino e dei premolari sono coperte dalla gengiva, e il margine segue di nuovo il profilo dei denti. Il tessuto ha finito di maturare: colore e spessore si sono uniformati a quelli vicini, e la posizione del margine è ferma. Il risultato è stabile, e da qui in avanti lo mantengono uno spazzolamento delicato e i controlli periodici con l’igienista dentale e con il medico.
Nello studio originale, su 73 recessioni trattate in 22 pazienti, a un anno risultava coperto in media il 97% della superficie radicolare e l’88% delle recessioni era coperto del tutto (Zucchelli e De Sanctis, 2000). La meta-analisi di Stefanini e colleghi (2026) su 32 studi randomizzati, 1.012 pazienti e 3.589 recessioni multiple, riporta una soddisfazione estetica dei pazienti in media di 8,6 su 10 dopo la chirurgia. Sono numeri di casistiche ampie, certamente affidabili ma non una previsione per il singolo caso clinico.
Riferimenti bibliografici
- Zucchelli G, De Sanctis M. Treatment of multiple recession-type defects in patients with esthetic demands. J Periodontol. 2000;71(9):1506-14. doi:10.1902/jop.2000.71.9.1506 · PMID: 11022782
- Zucchelli G, Mounssif I. Periodontal plastic surgery. Periodontol 2000. 2015;68(1):333-68. doi:10.1111/prd.12059 · PMID: 25867992
- Stefanini M, Mounssif I, Figuero E, Zucchelli G, Sculean A, Cosgarea R. Esthetical and patient-reported outcomes after root coverage procedures for multiple gingival recessions: A systematic review and meta-analysis. Periodontol 2000. 2026;99(1):21-41. doi:10.1111/prd.70050 · PMID: 42130372
Domande frequenti
Si possono coprire più recessioni con un solo intervento?
Perché in questo caso non è stato prelevato il connettivo dal palato?
Il risultato regge nel tempo?
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