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Prendi Prolia o bifosfonati e devi togliere un dente?

Si può fare, e il rischio è minimo. Estrazioni, impianti, chirurgia orale: chi prende Prolia, i suoi biosimilari o i bifosfonati per l’osteoporosi si cura come gli altri pazienti. Il farmaco non si sospende. L’intervento si programma.

In pratica: porti l’elenco dei farmaci e la data dell’ultima iniezione, guardiamo insieme radiografie e bocca, fissiamo il momento giusto per l’intervento. La terapia per l’osso resta com’è.

Perché molti dentisti si fermano

Per anni la parola «osteonecrosi» ha fatto paura. Il rischio delle terapie oncologiche, con dosi alte e infusioni mensili, è stato attribuito anche a chi prende un’iniezione ogni sei mesi per l’osteoporosi. Sono due situazioni diverse. Nel dubbio, molti studi preferiscono rimandare, o chiedere di sospendere il farmaco.

Nel 2025 sei società scientifiche internazionali hanno messo un punto fermo: nei pazienti con osteoporosi la terapia non va sospesa prima degli impianti, e il rischio di osteonecrosi è di poco superiore a quello di chi non prende questi farmaci. Con l’uso prolungato di bifosfonati, circa 3 casi ogni 1.000. Gli impianti funzionano come negli altri pazienti. I dati e la bibliografia sono nell’articolo sul consensus 2025 su Prolia e bifosfonati.

Come lavoro, passo per passo

  1. La visita. Guardo la bocca, le radiografie, il dente da togliere o la zona dell’impianto. Ricostruisco la terapia: quale farmaco, che dose, da quanto tempo, per quale motivo.
  2. Il momento giusto. Con Prolia e i suoi biosimilari, se si può scegliere, l’intervento va verso la fine dei sei mesi, a cinque-sei mesi dall’ultima iniezione, quando l’effetto del farmaco si è esaurito. Le settimane subito dopo l’iniezione si evitano. È un accorgimento in più, non una condizione. Con i bifosfonati orali non c’è una finestra da cercare: restano nell’osso per anni, e si opera quando serve.
  3. Il medico che prescrive. La terapia per l’osso è sua e resta sua. Non va sospesa: interrompere Prolia espone a fratture vertebrali, e il rischio vero sta lì, non in bocca. Qualsiasi decisione sul farmaco la prende lui.
  4. L’intervento. Tecnica atraumatica, il meno osso esposto possibile, ferita chiusa. La bocca deve arrivare pulita: prima dell’intervento si fa igiene. La copertura antibiotica segue il protocollo, e i farmaci che prendi già si controllano prima di prescrivere.
  5. I controlli. Ravvicinati finché la mucosa non è guarita del tutto. Poi igiene professionale regolare e controlli nel tempo, come per chiunque abbia impianti.

Cosa portare alla visita

  • L’elenco dei farmaci, con il nome sulla scatola, la dose e da quando li prendi.
  • La data dell’ultima iniezione di Prolia o del biosimilare.
  • Se c’è, la lettera o il piano terapeutico di chi ti segue per l’osso.
  • Panoramica, radiografie e CBCT che hai già, anche vecchie.

Il nome sulla scatola non è Prolia? I biosimilari del denosumab sono molti: qui l’elenco di quelli in commercio in Italia; per Fosamax, Binosto, Actonel, Aclasta e gli altri c’è l’elenco dei bifosfonati. Per un primo orientamento prima della visita c’è anche il semaforo farmaci e intervento.

Quando il discorso cambia

Se il denosumab è da 120 mg ogni quattro settimane (Xgeva e i suoi biosimilari), o se i bifosfonati sono in infusione per un tumore, la terapia è oncologica. Il rischio di osteonecrosi è di un altro ordine, e il piano chirurgico si costruisce con l’oncologo. Non vuol dire che non si possa fare niente: vuol dire farlo in due.

Pesano anche il diabete, il cortisone preso a lungo, il fumo e una bocca poco curata. Li mettiamo sul tavolo in visita.

La valutazione del caso

Cos’èUna visita con me: esame della bocca, lettura delle radiografie, ricostruzione della terapia, scelta del momento per l’intervento.
Cosa ne esceUn piano scritto, che puoi portare al tuo dentista e al medico che ti prescrive il farmaco.
Quanto costaCome una visita. La cifra te la dice la segreteria, prima di fissare.
QuandoDue posti a settimana per le valutazioni. Se il dente fa male o c’è un’infezione, una data entro quindici giorni.

Chiama lo 0775 889009 o scrivi su WhatsApp: il messaggio è già scritto e non nomina farmaci. Referti e radiografie non mandarli in chat: li porti in visita.

Se vieni da fuori Frosinone

Lo studio è in Corso Lazio 17, nel centro di Frosinone. Da Roma è un’ora di autostrada (A1, uscita Frosinone) o di treno; da Latina, Caserta e Cassino meno. Per fare un viaggio solo: porta tutto il materiale dell’elenco sopra e chiedi un orario a metà mattina. Le altre cose da sapere sono nella pagina della valutazione del caso.

Dove siamo

Centro Odontoiatrico Denti Più
Corso Lazio 17 — 03100 Frosinone (FR)
Tel. +39 0775 889009
Apri in Google Maps

In centro a Frosinone, a pochi passi dal Corso. Pazienti da tutta la Ciociaria e dal basso Lazio.

Domande frequenti su Prolia, bifosfonati e dentista

Prendo Prolia: posso togliere un dente?
Sì. Nei pazienti che prendono Prolia per l’osteoporosi le estrazioni si fanno, con tecnica atraumatica e chiusura della ferita. Il rischio di osteonecrosi è minimo: di poco superiore a quello di chi non prende questi farmaci. Prolia non si sospende.
Devo sospendere Prolia o i bifosfonati prima dell’intervento?
No. Il consensus 2025 della ONJ Taskforce raccomanda di non sospenderli. I bifosfonati restano nell’osso per anni, quindi sospenderli non cambia nulla; interrompere Prolia espone a fratture vertebrali multiple. Ogni decisione sulla terapia spetta al medico che la prescrive.
Quando conviene fare l’intervento se faccio Prolia ogni sei mesi?
Se si può scegliere, verso la fine dell’intervallo, a cinque-sei mesi dall’ultima iniezione, quando l’effetto del farmaco si è esaurito; si evitano le settimane subito dopo l’iniezione. È un accorgimento, non una condizione: Prolia non si salta e non si sospende.
Il mio dentista non vuole togliermi il dente perché prendo Prolia. Cosa faccio?
Succede spesso: il tema mette in difficoltà molti studi. Puoi chiedere una valutazione del caso: visita, lettura delle radiografie e una relazione scritta con il piano, che puoi portare anche al tuo dentista.
Posso mettere un impianto se prendo bifosfonati o Prolia?
Sì. Nei pazienti con osteoporosi la terapia antiriassorbitiva non aumenta i fallimenti implantari: la meta-analisi del consensus 2025 su 655 pazienti non trova differenze. Servono igiene accurata e controlli nel tempo.
Vale lo stesso per Obodence, Stoboclo e gli altri biosimilari?
Sì. Sono denosumab come Prolia, con le stesse precauzioni. Conta la dose: 60 mg ogni sei mesi è la terapia dell’osteoporosi; 120 mg ogni quattro settimane è una terapia oncologica, e lì il piano si decide con l’oncologo.
Dove si fa la visita?
A Frosinone, in Corso Lazio 17, al Centro Odontoiatrico Denti Più: un’ora da Roma in autostrada o in treno. Si prenota allo 0775 889009 o su WhatsApp.