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Impianto post-estrattivo sull'incisivo laterale con espansione apicale

Dr. Ernesto Bruschi · · 4 min di lettura

In breve — In un incisivo laterale superiore con cresta sottile ho inserito un impianto subito dopo l’estrazione, preparando il sito sul palato con espansori a vite anziché con le frese. La stabilità primaria è venuta dalla corticale del pavimento nasale. Il gap vestibolare è stato innestato e il provvisorio avvitato consegnato lo stesso giorno; il caso completo è in pubblicazione come preprint.

Il paziente ha 60 anni, fuma circa venti sigarette al giorno e ha una parodontite stadio IV, grado C. Il 22 era necrotico, con una carie quasi circolare scesa sotto il livello in cui si può ricostruire un dente. Le quattro pareti dell’alveolo erano integre, la vestibolare sottilissima.

Il sito che tradisce l’asse della radice

Sull’incisivo laterale la radice punta verso vestibolare. Seguirla vuol dire appoggiare l’impianto proprio sulla parete che dopo l’estrazione si riassorbe di più: Araújo e Lindhe l’hanno mostrato nel 2005, ed è osso fascicolato, che vive finché c’è il legamento parodontale. All’apice dell’alveolo, poi, l’osso è poco e il torque resta basso. Per un carico immediato non basta.

Ho cambiato direzione. Con una fresa lanceolata a 100 giri ho segnato la parete palatale, ho allargato l’accesso con una fresa pilota da 2,2 mm e ho completato l’osteotomia con una sequenza di espansori a vite della stessa forma dell’impianto, a 15 giri o a mano. È quella che chiamo espansione apicale: l’osso viene compattato verso l’apice e verso il palato, e la nuova osteotomia resta separata dall’alveolo originale. L’alveolo non l’ho curettato, per conservare il legamento residuo e il tessuto reattivo che lo riveste: un’ipotesi che abbiamo discusso in un preprint dedicato.

Dove l’impianto trova la presa

Con l’espansore da 3,8 × 13 mm in sede ho fatto una radiografia e poi una CBCT. Restavano 2 mm di osso fino al pavimento nasale, e 15,1 mm di profondità utilizzabile lungo l’asse. L’impianto da 4,25 × 13 mm è entrato a 60 Ncm, con l’apice sulla corticale del pavimento nasale: una delle chiavi anatomiche della stabilità primaria nei post-estrattivi singoli, dentro quello che ho chiamato arco sovramascellare.

Il gap tra impianto e parete vestibolare l’ho riempito con uno xenoinnesto, senza membrana e senza suture. Tarnow e colleghi, su una coorte retrospettiva, hanno visto che innesto del gap e provvisorio immediato riducono la perdita di spessore vestibolo-palatale nei post-estrattivi senza lembo. Il provvisorio avvitato, fuori occlusione, è stato consegnato lo stesso giorno.

Come è andata

A 30 giorni la guarigione era regolare. A tre mesi i tessuti molli riproducevano il profilo del provvisorio, senza collasso vestibolare visibile, e ho consegnato la corona definitiva in zirconia avvitata. Il paziente è stato seguito per altri 12 mesi senza complicanze. Se ti interessa l’uso degli espansori nell’alveolo post-estrattivo anche in osso atrofico, lì trovi altri casi; la letteratura sugli impianti post-estrattivi immediati è raccolta a parte.

Il limite è dichiarato: un caso singolo, esito descritto ma non misurato con indici estetici o sovrapposizione di scansioni. Il case report completo, con immagini e dichiarazioni, è in valutazione su Preprints.org e sarà collegato qui appena avrà il suo DOI.

Riferimenti bibliografici

  1. Araújo MG, Lindhe J. Dimensional ridge alterations following tooth extraction. An experimental study in the dog. J Clin Periodontol. 2005;32(2):212-8. doi:10.1111/j.1600-051X.2005.00642.x · PMID: 15691354
  2. Tarnow DP, Chu SJ, Salama MA, Stappert CF, Salama H, Garber DA, et al. Flapless postextraction socket implant placement in the esthetic zone: part 1. The effect of bone grafting and/or provisional restoration on facial-palatal ridge dimensional change-a retrospective cohort study. Int J Periodontics Restorative Dent. 2014;34(3):323-31. doi:10.11607/prd.1821 · PMID: 24804283
  3. Bruschi E, De Nale M. Anatomical keys to primary stability in single post-extraction implants (non-Full-Arch). Zenodo. 2026. doi:10.5281/zenodo.20922579
  4. Bruschi E. The Supramaxillary Arch: the Hidden Buttress of the Splanchnocranium. Zenodo. 2026. doi:10.5281/zenodo.21364561
  5. Bruschi GB, De Nale M, Bruschi E, Viganò P, Tuscano D. Granulation tissue as an in-situ regenerative reservoir in periodontal, implant, and bone-regeneration surgery: a demineralized-bone-matrix hypothesis. Zenodo. 2026. doi:10.5281/zenodo.21496858

Domande frequenti

Perché non mettere l'impianto nell'asse del dente estratto?
Sull'incisivo laterale superiore l'asse della radice punta verso vestibolare. Un impianto in quella posizione appoggia sulla parete vestibolare, che è sottile e fatta in gran parte di osso fascicolato destinato a riassorbirsi. In più, all'apice dell'alveolo l'osso è poco e il torque di inserimento resta basso. Spostare l'osteotomia sul palato e in profondità porta l'apice sulla corticale del pavimento nasale.
Cosa cambia usare gli espansori al posto delle frese?
La fresa asporta osso, l'espansore lo compatta e lo sposta. In una cresta sottile questo conserva volume e aumenta la densità attorno all'impianto. Il prezzo è il controllo: dentro un alveolo fresco l'espansore tende a seguire le pareti dell'alveolo, per questo ho verificato asse e profondità con una radiografia e una CBCT prima di completare l'osteotomia.
Una CBCT intraoperatoria non è troppa radiazione per un solo dente?
Non è un passaggio di routine e va giustificata caso per caso. Qui la cresta era a lama di coltello, l'approccio era senza lembo e l'apice doveva ingaggiare una corticale sottile: un errore di asse avrebbe significato fenestrazione vestibolare o perdita di stabilità. In casi simili la chirurgia guidata è un'alternativa ragionevole.
Un solo caso dimostra che la tecnica funziona?
No. Un case report descrive una procedura e il suo esito in un paziente; non permette confronti né stime di successo. Il risultato è buono a 12 mesi dalla corona, in un fumatore con parodontite grave alle spalle, ma servono dati misurati e follow-up più lunghi.

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Bruschi E. Impianto post-estrattivo sull'incisivo laterale con espansione apicale [Internet]. Frosinone: Bonebenders; 2026 [citato 2026 ott 14]. Disponibile su: https://bonebenders.com/blog/impianto-post-estrattivo-incisivo-laterale-espansione-apicale/

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